Salve a tuttə!

Oggi sono qui per allietarvi l'ultimo lunedì prima della fine del mese con la recensione del libro con tematiche LGBT+ che ho scelto per novembre. Come forse vi avevo anticipato, questa rubrica non sopravviverà all'arrivo dell'anno nuovo per una serie di motivi: prima di tutto, trasformando il blog in inglese, il titolo non può essere trasformato bene; secondo, mi pesa un po' dover postare gli articoli in un giorno della settimana prestabilito, perché spesso non mi accorgo di aver finito i lunedì in un mese e mi riduco a fare tutto all'ultimo minuto. Non so bene cosa farò, se eliminerò totalmente la rubrica o se la trasformerò in qualcosa di diverso non a scadenza settimanale, ma per ora questo è il penultimo Lunedì LGBT dell'anno. Ho già scelto il libro per quello di dicembre, così posso dedicarmi a pensare a come strutturare il blog per il 2022!

Disclaimer
Come vi anticipavo, ho ricevuto una bozza digitale di questo libro tramite Netgalley in cambio di una recensione sincera. Tutte le opinioni contenute in questo articolo sono mie e né la casa editrice né nessun altro ha influenzato le mie idee. Tutto ciò che leggerete è farina del mio sacco, come sempre su questo blog. Mi sento sempre scema a fare questi disclaimer, anche perché il mio blog viene letto da relativamente poche persone, ma non si è mai troppo prudenti su Internet.

Dettagli dell'edizione
Titolo: Girls of Fate and Fury
Serie: Girls of Paper and Fire #3
Autore: Natasha Ngan
Casa editrice: Little, Brown Books
Data di pubblicazione: 30 novembre 2021
Numero di pagine: 448
Prezzo di copertina: ?

Trama, liberamente tradotta da Goodreads
"Non ti agitare, Lei-zhi. È ora di riportarti al Palazzo Nascosto. Stai per tornare a casa".

Le ultime pagine di Girls of Storm and Shadow hanno portato ad una conclusione sconvolgente in cui i destini di Lei e Wren sono percorsi dall'incertezza. Ma una cosa è certa — il Palazzo Nascosto è l'ultimo posto che Lei considererebbe mai casa. I traumi e le tragedie che ha vissuto dietro quei muri opulenti la perseguiteranno per sempre. Non potrebbe mai essere di nuovo rinchiusa con il re sadico di nuovo, specialmente senza Wren.

L'ultima volta che Lei ha visto la ragazza che ama, Wren stava combattendo contro un esercito di soldati in una furiosa battaglia mortale. Con le due ragazze separate ed entrambe in situazioni di estremo pericolo, riusciranno a ritrovarsi o i loro destini saranno divisi per sempre?

Il mio rating: 3.5 stelline su 5

Recensione
Prima di iniziare, ci tengo a specificare che siccome è la recensione del terzo libro di una trilogia, potrebbero esserci spoiler dei primi due, anzi quasi sicuramente ce ne sarà almeno uno. Non spoilererò nulla di Girls of Fate and Fury in sé, dato che deve ancora uscire e comunque non spoilero mai il libro che recensisco, perà è inevitabile menzionare i libri precedenti in questo caso. Detto questo, inziamo.

Nonostante io abbia dato un rating più basso rispetto agli altri due libri, ho comunque apprezzato questa conclusione e penso che l'intera trilogia possa tranquillamente rientrare tra le mie serie fantasy preferite. Normalmente, il mio libro preferito di una trilogia è il secondo e questa serie non fa eccezione. Oltre al fatto che il mio personaggio preferito in assoluto della saga ci sia solo in quel libro (Bo, mi manchi un sacco), la trama del secondo è quella che mi ha tenuta più incollata alle pagine in assoluto.

Il problema principale di questo terzo capitolo, secondo me, è che il libro è leggermente troppo lungo; probabilmente è un mio problema, perché trovo che spesso le conclusioni siano troppo tirate per le lunghe, quindi prendete questo mio commento con le pinze. In ogni caso, ho trovato che la prima parte fosse leggermente noiosa. Infatti, per il primo circa 50%, non riuscivo a trovare la voglia di andare avanti e sono rimasta indietro con la buddy per lungo tempo. Poi, fortunatamente, mi sono fatta forza e superato un certo punto ho ritrovato l'interesse e mi sono ricordata come mai mi piacesse così tanto la serie.

Una cosa che inizialmente mi ha un po' spiazzata è stata l'alternanza dei punti di vista di Lei e Wren: quello di Lei è scritto in prima persona, mentre quello di Wren in terza. Per i primi due-tre capitoli mi ha destabilizzata, ma subito dopo mi sono abituata e ho trovato che fosse la scelta migliore per differenziare i POV e per rendere al meglio entrambe le storyline.

Per quanto riguarda la trama in generale, come vi dicevo, la prima parte secondo me è stata tirata un po' troppo per le lunghe, ma a parte questo l'ho trovata molto adatta come conclusione di questa trilogia. Ci sono un paio di cose che avrei preferito fossero risolte diversamente e c'è una morte in particolare che avrei voluto avesse leggermente più pathos, ma mi sento comunque soddisfatta di come sono finite le cose, in particolare ho apprezzato proprio gli ultimissimi capitoli.

Una delle mie cose preferite della saga è lo stile dell'autrice e come affronta le tematiche delicate che ha scelto di inserire. Andando con ordine, secondo me Natasha Ngan è davvero brava a bilanciare le scene d'azione con scene e dialoghi più intimi e lirici. Alcune citazioni sono davvero bellissime e secondo me sono molto sottovalutate. Trovo che l'autrice sia bravissima a parlare di tematiche come gli abusi, la morte, la guerra, il dolore sia fisico che psicologico e le conseguenze che tutto quello che le varie vicende che i personaggi hanno affrontato nel corso dei libri precedenti.

Insomma, anche se non è una conclusione da 5 stelline, è comunque un libro molto solido e vi consiglio la serie in toto. Anche se come me non siete dei grandi fan dei fantasy, ma apprezzate le storie di ispirazione asiatica, questa serie si merita decisamente una chance. Penso che sia una serie ben costruita e con dei personaggi estremamente dettagliati ed interessanti, sia le due protagoniste, che tutti i vari personaggi secondari. Ognuno di loro a modo suo rappresenta un aspetto delle conseguenze della guerra e dei traumi e li trovo tutti molto realistici e credibili.

Mi piacerebbe tantissimo se l'autrice scrivesse anche un contemporary in futuro, perché penso che queste tematiche (mi raccomando controllate i trigger warnings prima di leggere) renderebbero benissimo anche in un'ambientazione realistica. Comunque sia, leggerò qualsiasi cosa Natasha Ngan deciderà di scrivere in futuro senza esitazioni, perché mi piace proprio come scrive e penso non mi deluderà.

Direi che per oggi è tutto, noi ci sentiamo domani con il wrap up di novembre!


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