lapetitepritt posted: " Salve a tuttə! So che vi avevo detto che avrei postato prima la recensione di Daughter of the Moon Goddess, ma alla fine eccomi qua. Come penso saprete, solitamente non recensisco serie TV, ma voglio comunque tentare di Un Professore, perché ho un"
So che vi avevo detto che avrei postato prima la recensione di Daughter of the Moon Goddess, ma alla fine eccomi qua. Come penso saprete, solitamente non recensisco serie TV, ma voglio comunque tentare di Un Professore, perché ho un sacco di cose da dire.
Chi di voi non frequenta Twitter, probabilmente si starà chiedendo di cosa io stia parlando, perché mi rendo conto che guardare le serie della Rai forse non è nella vostra to do list settimanale. Non lo era nemmeno nella mia, ma quando ho finalmente capito che Un Professore con Alessandro Gassman è il remake italiano di una serie spagnola-catalana che ho visto anni fa (ai tempi del mio picco ossessivo con SKAM, la versione norvegese), ho deciso di dargli una chance, anche perché su Twitter, appunto, ne parlavano tuttə.
Premetto che più che una vera e propria recensione, questo articolo sarà una sorta di commento generale con annesse lamentele, perché non ho gli strumenti e le conoscenze per analizzare una serie TV. Sono tutti pareri personali e mi scuso con le persone del mestiere che probabilmente penseranno: "Ma che sta dicendo questa?". Fatte queste precisazioni, direi che possiamo cominciare con il mio sproloquio.
Trama, come riportata su Rai Play Dante Balestra è un professore di filosofia che, dopo tanti anni di assenza, torna a Roma per occuparsi di suo figlio Simone. Affascinante e fuori dagli schemi, il professore prende una classe al liceo Leonardo Da Vinci dove applica il suo metodo d'insegnamento anticonformista e instaura un rapporto molto particolare con i suoi alunni, tra cui proprio Simone. Ma il suo modo di fare porta presto a confondere la vita privata con la vita professionale e il ritorno dal passato di Anita, una sua ex fiamma ora madre di Manuel, la "pecora nera" della classe, rende le cose ancora più complesse.
Recensione Come vedete, non ho dato un rating alla serie, perché mi risulta troppo difficile scindere l'affetto che provo per questa serie e per l'esperienza condivisa con il fandom su Twitter dal mio giudizio oggettivo e preferisco parlarne senza dare un voto.
La cosa più bella in assoluto, infatti, è stata condividere questa avventura con un sacco di persone su Twitter. È stato un momento di svago collettivo, penso che ci siamo divertitə tuttə tantissimo a fare meme, teorie, fancam, edit e a commentare le puntate live. Con le altre serie TV che seguo è molto difficile commentare live con le persone, perché essendo su piattaforme streaming, ognuno le vede ad un orario diverso e non c'è un momento in cui si sta tuttə vedendo la stessa cosa. Visto che questa invece era una serie Rai a cadenza settimanale, dopo le prime puntate che ho recuperato su Rai Play, ho potuto vedere le altre mentre andavano in onda ed è stata una bellissima esperienza. Il fandom su Twitter (almeno la parte che vedo io in TL) è fantastico e vorrei cogliere l'occasione per ringraziare tuttə per le risate e i pianti che mi hanno fatto fare con i loro commenti e i loro edit.
Parlando della serie nello specifico, l'ho trovata abbastanza ben fatta; per essere uno sceneggiato Rai è stata esattamente quello che mi aspettavo. Non ho visto moltissime produzioni di questo canale, ma questa si è rivelata in linea con le altre che ho guardato. Come spesso mi succede vedendo le serie TV italiane, sono riuscita a passare sopra ad alcune discutibili scelte di casting e di sceneggiatura, perché mi sono affezionata moltissimo ai personaggi. Simone Balestra, il figlio di Dante, vince a mani basse il titolo di personaggio 3D (quindi esclusi i personaggi degli anime) migliore dell'anno, per quanto mi riguarda. Mi sono rivista molto in alcuni suoi comportamenti e caratteristiche e — anche se a volte prende delle decisioni a dir poco discutibili — lo proteggerei da tutti i mali del mondo. Trovo anche che Nicolas Maupas, l'attore che lo interpreta, sia davvero molto bravo, oltre che bellissimo. Come vi dicevo non ho gli strumenti per giudicare, ma mi sono emozionata con Simone e penso che questa sia un'indicazione del fatto che l'attore è molto bravo.
Da adesso in poi entreremo in territorio spoiler, perché devo criticare delle cose in particolare, quindi se non volete sapere nulla, saltate direttamente alla fine.
La trama è piena di drammi inutili, ma visto il genere e, ripeto, essendo una fiction Rai, non mi aspettavo niente di diverso. Ci sono però delle cose che avrei volentieri evitato o che avrei preferito fossero affrontate in modo diverso.
Prima di tutto, mi ha dato davvero fastidio la sottotrama tra Manuel e l'architetta Alice; si tratta di una relazione tra un minorenne e una donna adulta e la cosa non viene presentata in modo da sottolineare quanto sia problematica una cosa del genere. Lei lavora nella scuola che lui frequenta, quindi come se non bastasse la differenza d'età e il conseguente power imbalance, ci si aggiunge anche la poca professionalità di lei. Ad un certo punto, Anita — la mamma di Manuel, nonché amica di Alice — scopre la cosa e personalmente, se scoprissi che una mia amica ha una relazione con mio figlio, dopo averla presa a ceffoni, chiamerei la polizia e la farei arrestare, non so voi.
Un'altra cosa davvero fastidiosa è che al povero Simone viene ripetutamente fatto outing, ma la scena del suo coming out con la mamma viene tagliata e noi non la vediamo; capiamo che sia successo, ma non viene mostrato e trovo che sarebbe stata una scena importante da vedere. Sì, alla fine Simone dice a Pin di essere gay, ma non ha lo stesso impatto che un coming out con un genitore potrebbe avere. Sarebbe stata una scena che avrebbe potuto aiutare molte persone, anche perché la mamma di Simone non reagisce male.
Sulla stessa linea di vedo-non vedo, mi dà fastidio che il bacio tra Simone e Manuel sia stato mostrato per circa 3 secondi, come se fosse una cosa su cui glissare. Fra l'altro, io nemmeno avevo capito che dopo il bacio i due avessero avuto un rapporto sessuale, quindi questo vi fa capire quanto sia stata montata "male" la scena. Metto male tra virgolette, perché è chiaro che non si tratti di un errore di montaggio, ma di una scelta bigotta. Anche perché il regista ha fatto certe dichiarazioni che, veramente, meglio se non ne parliamo altrimenti questa recensione diventa una serie di insulti.
E per concludere con questo trend di non mostrare le cose, ho odiato che dopo l'incidente di Simone non abbiano fatto vedere una discussione tra lui e Manuel su quello che è successo tra loro e soprattutto su quello che Manuel ha detto a Simone. Li fanno vedere essere amiconi, ma io vorrei sapere come sono passati dagli insulti ad abbracciarsi al cimitero. Ora, non serve essere un esperto di serie TV per capire che non è una scelta narrativa intelligente, ma piuttosto un modo molto pigro di risolvere i conflitti. Se introduci un conflitto del genere tra due personaggi così importanti, abbi il coraggio di affrontarne la risoluzione on screen, invece che passare oltre come se niente fosse. Capisco che essendo l'ultima puntata volessero dare una sorta di chiusura a tutte le storyline di tutti i personaggi, ma Manuel e Simone, insieme a Dante, sono i personaggi più importanti, quindi piuttosto allunga il minutaggio, ma non puoi non mettere una cosa del genere. Elimina la sottotrama inutile di Luna incinta, che francamente è stata assurda e senza senso, ma fammi sapere come Manuel e Simone hanno risolto i problemi tra di loro, che diamine.
L'ultima cosa di cui voglio parlare è quanto sono state affrontate male le tematiche legate alla salute mentale: partendo da Pin che guarisce dalla depressione e agorafobia grazie al potere dell'amore, finendo con Simone che tenta il suicidio e il padre gli dice praticamente "Non farlo più perché non potrei sopportarlo", scaricandogli la colpa addosso, non ne hanno fatta una giusta in questo ambito. Voglio dire, se tuo figlio di 3 anni smette improvvisamente di parlare del fratello gemello morto, non ti viene il dubbio che forse possa essere una reazione al trauma e che dovresti portare te, tuo figlio e tua moglie in terapia per affrontare il lutto? No, ovviamente la scelta più sensata è far finta che il gemello morto non sia mai esistito, così poi rovini la vita a tutti, mi sembra logico. Che fatica l'Italia.
Insomma, se da una parte è stata una bella serie, è comunque piena di difetti e mi piacerebbe tantissimo se nella seconda stagione ne venissero risolti alcuni. Purtroppo, penso che perché questo possa accadere, il regista e gli sceneggiatori andrebbero sostituiti e non credo lo faranno. Il mio sogno sarebbe Ludovico Bessegato (SKAM Italia) come regista della seconda stagione di Un Professore, perché so che ci darebbe un contenuto come si deve, ma ovviamente non succederà mai, perché la Rai deve dare il contentino ai boomer bigotti.
Concludo l'articolo ringraziando ancora il fandom di Twitter e dico a tuttə voi che state leggendo che Manuel è bisessuale. Non mi interessa quello che dice il regista, Manuel è bisessuale e la parola bisessuale non è una parolaccia.
Detto questo vi saluto e vi do appuntamento a domani, quando arriverà (stavolta davvero, giuro) la recensione di Daughter of the Moon Goddess e dopodomani col wrap up del mese. E per le persone del Twitter: è solo una folliaaaaaa, un salto nel ventooooo!
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